

LGBTQIA+: tutto quello che c'è da sapere su questo acronimo
Oggigiorno si parla sempre più della comunità LGBTQIA+. Ma cosa sta ad indicare questo acronimo? Qual è la storia di questa sigla? Come si è passati da LGBT all’acronimo di oggi? Ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su quest’acronimo. Vuoi sapere il significato di ogni lettera della sigla? Scoprilo alla fine dell’articolo!
LGBTQIA+: come è nato questo safe place?
Storia del movimento
La storia comunità LGBTQIA+ nasce già nell’antichità ma è soprattutto a partire dagli anni Sessanta e Settanta che inizia a prendere la forma che ha oggi. La grande spinta è stata data dai moti di Stonewall. Nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, una grande retata della polizia a Stonewall, uno dei più famosi locali LGBT di New York, porta all’arresto di tante persone travestite, transgender o prive di documento d’identità, in una notte di violenze inaudite
In risposta a tali violenze, un’enorme folla occupa le strade al grido di “Gay power!”. La comunità queer inizia a rivendicare i propri diritti, la propria legittimità e soprattutto urla in faccia al mondo intero che non sopporterà più violenze e soprusi. Così, il 28 giugno 1970 si tiene il primo Pride della storia. Sotto la sigla LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e la bandiera arcobaleno, inizia a crearsi una comunità unita nella lotta per i diritti delle persone queer. E le numerose battaglie della comunità LGBTQIA+ continuano ancora oggi.
L’evoluzione dell’acronimo
Prima della nascita del movimento, le parole come gay, lesbica, transgender, bisessuale e molte altre, erano utilizzate come insulti, con un senso estremamente dispregiativo. Ma a partire dagli anni Sessanta, le persone queer hanno iniziato a riappropriarsi di queste parole, per riabilitarne il senso. Da insulti, sono diventate una fierezza e sono proprio le loro iniziali che hanno dato vita all’acronimo della comunità.
Con i primi movimenti di liberazione, la sigla adottata era inizialmente LGB. Poco tempo dopo venne aggiunta anche la lettera T che indica le persone transgender. Verso la fine degli anni Novanta, si aggiunge anche la lettera Q, che indica il termine queer. Anche questa parola, utilizzata come insulto, viene rivendicata dalla comunità e inclusa nell’acronimo. Poco alla volta la sigla è diventata sempre più inclusiva, aggiungendo altre lettere come la I e la A, e il segno +, creando l’acronimo che viene usato più spesso oggi, ovvero LGBTQIA+.
Esistono anche altre sigle, come LGBTQIAPK+ o anche LGBTQQIA+, che comprendono anche la pansessualità, la sessualità kink o il questioning, ovvero il mettere in discussione le regole imposte per andare alla scoperta della propria identità. Queste sigle possono far sorridere, o venire considerate come esageratamente lunghe, in particolare dalle persone omotransfobiche. Gli acronimi della comunità sono oggetto di dibattito sociale, sia internamente che esternamente. Da una parte, per le persone omotransfobiche perché servirebbero a diffondere l’ideologia gender, ma anche internamente alla comunità perché esistono divisioni interne e diverse correnti di pensiero che non vanno sempre d’accordo.

LGBTQIA+: il significato dell’acronimo
Ora che conosci la storia e l’evoluzione dell’acronimo LGBTQIA+, scopri il significato di ogni singola lettera della sigla.
- L per Lesbice. Per lesbica si intende una persona che si identifica in quanto donna e che è attratta da altre donne o persone che si identificano in quanto tali.
- G per Gay. La parola gay indica una persona che identifica in quanto uomo e che è omosessuale, ovvero ha un’attrazione per persone dello stesso sesso, che si identificano in quanto uomini
- B per Bisessuali. Le persone bisessuali sono generalmente attratte da persone del proprio sesso e da quello opposto.
- T per Transgender. Une persona transgender non si identifica con il sesso che le è stato assegnato alla nascita. Si parla di donne trans e uomini trans.
- Q per Queer. La parola queer significa “strano” ed era utilizzata come insulto. Rivendicata dalle persone della comunità, indica tutte quelle persone che non si riconoscono nella binarità di genere e nell’eteronormatività.
- I per Intersessuali. Le persone intersessuali hanno delle caratteristiche sessuali, siano esse i cromosomi o i genitali, che non rientrano nella distinzione binaria maschio-femmina.
- A per Asessuali. Le persone asessuali non provano generalmente un’attrazione sessuale per alcun genere o sesso biologico.
- + vuole essere inclusivo. Per non allungare l’acronimo, vuole racchiudere tutte le altre identità di genere e gli orientamenti sessuali che esistono e che fanno parte della comunità.

Ecco spiegato il significato dell’acronimo LGBTQIA+, cosa rappresenta, come si è creato e sviluppato nel tempo. La sua evoluzione ha sempre mirato a includere e rappresentare altre minoranze e tutte le persone LGBTQIA+, per rivendicare la legittimità di tutte le identità di genere e di tutti gli orientamenti sessuali.
