
La body positivity e la bellezza dei corpi umani
Si parla sempre di più di body positivity, di amare il proprio corpo, di rappresentazione dei corpi con modelle e modelli curvy o con malattie della pelle. Ma che cos’è la body positivity? Che massaggi trasmette? Come lotta contro il body shaming? Rispondiamo a tutte queste domande nel nostro ultimo articolo!
Body positivity: abbracciare tutti i tipi di corpi
Che cos’è la body positivity?
La body positivity è un movimento sociale che mira a ridefinire il concetto di “normalità” quando si parla di corpi, opponendosi al body shaming e promuovendo l’accettazione di ogni tipo di fisico. Nasce dall’idea che ogni corpo, indipendentemente dalla forma, dimensione, colore, genere o disabilità meriti rispetto e accettazione, e che non debba esistere un unico standard di bellezza cui chiunque debba conformarsi.
Questo movimento inclusivo rifiuta l’idea della bellezza assoluta come canone unico da raggiungere e si concentra invece sul valore della salute e del benessere. Infatti, se ci pensiamo bene, i social, la televisione e i vari supporti visivi propongono dei corpi perfetti, tutti in foma, magri e privi di ogni difetto. Ma si tratta di corpi reali e che rappresentano la maggior parte della popolazione? Se ti guardi intorno vedrai anche tu che il mondo è fatto di corpi diversi, differenti per il colore, le forme, le imperfezioni che chiunque di noi ha.
Inoltre, questa pressione sociale per il corpo perfetto causa non pochi problemi in chi non si sente di rientrare nella “norma”: anoressia, bulimia, sovrappeso, problemi alimentari di vario tipo, ma anche problemi della pelle come l’acne o disabilità motorie di vario tipo. Proprio per lottare contro tutto questo, la body positivity è particolarmente importante per chi si è sentitə esclusə dagli standard estetici tradizionali. Anche perché le problematiche legate al corpo possono rendere difficili gli incontri e le relazioni con altre persone: che si tratti di relazioni d’amicizia, di usare una dating app o altro.
Com’è nato il movimento body positive?
Sono proprio le persone curvy attraverso i social media a iniziare una rivoluzione di consapevolezza e accettazione. Nato attorno al 2010-2011, il movimento della body positivity è cresciuto grazie alla diffusione sui social come Instagram e TikTok, che spesso rafforzano ideali di bellezza irraggiungibili attraverso l’uso di foto ritoccate o filtri. In risposta, la body positivity propone una ribellione contro questi standard, rifiutando l’idea che esista un modo giusto o sbagliato di avere un corpo.
Il movimento ha lanciato un messaggio potente, specialmente per le giovani generazioni: non c’è una definizione universale di corpo “normale” e quindi non ci sono corpi che dovrebbero essere considerati più o meno accettabili. Questo approccio mira a superare la divisione e l’esclusione create dai canoni estetici tradizionali, promuovendo una cultura di auto-accettazione e libertà rispetto alle aspettative sociali su come dovremmo apparire.
Lottiamo contro il body shaming
Il cuore del movimento Body Positivity risiede nell’uso del linguaggio. Infatti, sono spesso le parole a ferire e traumatizzare di più. Ed è proprio il caso dei messaggi d’odio che alimentano il Body Shaming, ovvero il giudizio negativo dato sul corpo perché “non conforme alla norma sociale”. E come se non bastasse, viviamo in una cultura ossessionata dalle diete, in cui certi termini sono diventati talmente comuni da non suscitare più alcuna reazione. Un esempio è il concetto di “beach body“. La prova costume può essere un periodo estremamente stressante e disforico per molte persone che non hanno un buon rapporto con la propria immagine e il proprio corpo. Ma perché? Perché il concetto di “summer body” implica che solo alcuni corpi siano degni di essere esposti, mentre altri no. Allo stesso modo, parole come “grassə ” sono state così normalizzate da essere percepite come una parte integrante dell’identità delle persone a cui si riferiscono.
Questo ha reso la grassofobia o fatphobia e la discriminazione nei confronti delle persone considerate sovrappeso una realtà difficile da sradicare. Si manifesta in molti modi, come sguardi giudicanti. E lo stesso vale per persone che hanno perso un arto, che hanno delle malattie cutanee o soffrono d’acne. Tutte queste caratteristiche vengono considerate come delle imperfezioni che definiscono la persona. È proprio qui che la Body Positivity assume un ruolo fondamentale, poiché incoraggia la società a riflettere più profondamente e ad abbracciare una visione più ampia e inclusiva del concetto di bellezza.

Corpi diversi e salute fisica
Le critiche alla body positivity
Ma come tutte le cose, anche il movimento Body Positivity presenta dei limiti. Da una parte c’è una strumentalizzazione commerciale del body positive, che sembra più una strategia di marketing. Infatti, i corpi rappresentati sono spesso sinuosi e perfetti, distanti dalla diversità originariamente promossa dal movimento. E l’inclusione di modelle curvy, di persone con disabilità o con vitiligine diventa più un modo per soddisfare consumatori e consumatrici che una vera inclusività.
Una seconda grande critica al movimento riguarda la salute. Promuovere la positività verso il proprio corpo non dovrebbe mai essere un pretesto per legittimare comportamenti alimentari poco salutari, come l’obesità. Il messaggio del Body Positivity è quello di aiutare le persone a sentirsi bene con se stesse, ma non è esente da problematiche. Insomma, se la diversità è assolutamente ben accetta e naturale nel mondo, non bisogna assecondare voglie nocive per il nostro corpo dicendoci che in realtà sono delle caratteristiche positive.
Andiamo oltre la body positivity: la body neutrality
La Body Neutrality rappresenta un cambio di prospettiva importante della body positivity. Invece di concentrarsi sull’estetica del corpo, questo approccio promuove l’idea che l’aspetto fisico non sia poi così rilevante. Secondo la Body Neutrality, non è necessario accettare tutte le diverse forme fisiche, semplicemente perché il corpo non deve essere al centro della nostra identità. Si va oltre le conquiste della Body Positivity, ridimensionando l’importanza del corpo stesso. Ciò che conta davvero è la funzionalità del corpo e la sua capacità di sostenerci, di permetterci di vivere esperienze e raggiungere luoghi meravigliosi. Il risultato è che, invece di focalizzarsi sulle dispute legate all’aspetto, la Body Neutrality incoraggia a prendersi cura di sé in modo equilibrato, assecondando i bisogni di corpo e mente.
Mentre la Body Positivity si propone di promuovere l’accettazione e l’amore per il proprio corpo, questo può trasformarsi in una fonte di pressione, creando nuovi standard difficili da rispettare. Piuttosto, è meglio spostare l’attenzione su altri aspetti di sé, togliendo i riflettori dall’aspetto fisico. Queste abitudini non sono facili da padroneggiare. Richiedono un impegno costante e, nella maggior parte dei casi, non si raggiunge un equilibrio perfetto subito. Ci saranno momenti di insicurezza, confronti con gli altri e insoddisfazione. La chiave è cercare continuamente nuovi modi per evitare i pensieri negativi che alimentano una cattiva immagine di sé.

Quindi, come mantenere una visione sana del proprio corpo? La body positivity è sicuramente un buon inizio per ricostruire il rapporto con il proprio corpo, per imparare ad accettarlo così com’è, senza farsi influenzare dalle norme sociali.
