
Cosa significa fare coming out? Come farlo?
Fare coming out significa accettarsi e amarsi per come si è. Ma si tratta di una tappa non sempre facile, soprattutto perché si può avere paura delle reazioni delle persone più care. Se vuoi dichiarare il tuo orientamento sessuale e/o la tua identità di genere ma non si bene come farlo, abbiamo qualche consiglio per te, sperando di aiutarti a vivere il più serenamente possibile questo momento.
Fare coming out: cosa vuol dire?
Cosa significa l’espressione coming out?
Fare coming out significa dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale e/ la propria identità di genere. Quest’espressione viene dalla frase inglese “coming out of the closet”, che significa letteralmente uscire dall’armadio. Un modo per indicare il fatto di uscire allo scoperto, uscir fuori dall’armadio, smettendo di nascondere una parte della propria identità. Ma potremmo parlare di coming out al plurale perché è qualcosa che si fa molte volte nella vita: con sé stess*, con la famiglia, con le amicizie, al lavoro… Insomma, se ne fanno tanti nella vita!
In ogni caso, si tratta di un momento importante nella vita, che viene anche celebrato a livello internazionale. L’11 ottobre, infatti, è il coming out day, una giornata dedicata all’importanza di questo gesto.
Coming out e outing: le differenze
È importante tenere a mente la differenza tra coming out e outing. Anche se, ancora oggi a volte, questi due termini vengono confusi e utilizzati come sinonimi, indicano due cose molto diverse. Fare coming out è un atto volontario e personale. Invece, fare outing significa rendere pubblico l’orientamento sessuale e/o l’identità di genere di una persona senza il suo consenso.
Fare outing è dunque una violenza, infatti viene subito da una persona. E perché si fa? C’è chi lo fa con leggerezza, chi per ignoranza, e chi invece lo fa coscientemente per ferire e mettere in difficoltà la persona in questione. In ogni caso, si tratta di un atto che può avere delle conseguenze negative su chi lo subisce.
Perché fare coming out?
Innanzitutto, ci tentiamo a precisare che fare coming out non è un obbligo e non esiste un momento giusto per farlo. Sei tu a decidere se e quando ti senti pronto o pronta. Ma poter dichiarare apertamente la propria identità permette di farsi conoscere appieno da chi ci circonda. È un passo di onestà nei tuoi confronti, perché significa accettarsi e mostrarsi orgogliosamente per che si è realmente. E allo stesso tempo, ti mostri trasparente con le persone a te più care, permettendo loro di conoscerti appieno.



Come si fa coming out?
Un percorso interiore
Il primo passo del coming out è sicuramente una presa di coscienza interiore. Si tratta infatti di comprendere la propria identità di genere e il proprio orientamento sessuale e accettarlo. Non si tratta di una cosa facile, soprattutto perché ancora oggi ci sono molti stereotipi e molte norme socioculturali che fanno pensare che l’eterosessualità sia la “normalità”. Ma ricordati che non è così. Essere gay, lesbica, bisessuale, pansessuale, cisgender, una persona non-binaria, transgender, sono tutte identità degne di esistere. Nessuna di queste è sbagliata o “anormale”.
Se sei in una fase di confusione, non preoccuparti, perché è assolutamente normale. Anzi, è giusto porsi domande sulla propria identità, per potersi comprendere. E una volta che i dubbi sono dissipati, è importante accettarsi e abbracciare la propria identità, perché è ciò che ti rende una persona unica, è una parte di te.
Preparare il momento giusto
Non esiste un modo unico per fare coming out, perché tutto dipende da come ti senti tu, da cosa preferisci fare e anche dalle persone a cui vuoi dirlo.
Per prima cosa, non avere fretta! Che tu voglia parlarne con amici, amiche o con la famiglia, fai le cose con calma. In questo modo potrai riflettere bene a cosa dire o scrivere, al momento giusto, al luogo e al modo in cui preferisci farlo.
E nessuno ti obbliga a parlarne direttamente con la persona! Per esempio, se parlare a voce ti mette timore e pensi di non riuscirci o hai paura della reazione che potresti avere dall’altra parte, puoi scrivere una lettera, una mail, un lungo messaggio. Puoi mandare un vocale, così da spiegare a voce ma senza dover attendere la reazione della persona a cui lo mandi.
Inoltre, fai le cose step by step. Se magari vieni da una famiglia più tradizionale e non sai bene come potrebbero prendere la notizia, puoi abituarli un po’ alla volta, con dei piccoli discorsi, prima di fare coming out: iniziare a parlare di orientamento sessuale, magari del pride o di una serie tv LGBTQIA+ friendly. Così potrai tastare il terreno e preparare la famiglia a quello che dirai più avanti. Se hai già fatto coming out con qualcuno, puoi allenarti con un tuo amico o una tua amica prima di parlare con i tuoi.
Quali difficoltà si possono incontrare e come sormontarle?
Spesso la parte più difficile è proprio dirlo alla propria famiglia. Ma perché? Questo dipende dai modelli che ci sono imposti, dall’educazione che i genitori ci danno, dalle loro credenze. Se è vero che fare coming out in famiglia non è mai facile, ricorda semplicemente che tu vieni prima di ogni altra cosa. Hai tutto il diritto di parlare con onestà. Ci sono sempre più famiglie che accettano il coming out senza problemi, perché la società e le idee cambiano. Ci sono dei casi in cui è più problematico, ma ricordati di mettere i tuoi sentimenti al primo posto.
Se pensi che la tua famiglia non la prenderebbe molto bene, fatti aiutare dalle tue amicizie. Chiedi se è possibile che ti ospitino se le cose vanno male. E non esitare a prendere contatto con le associazioni LGBTQIA+ online e sul tuo territorio! Troverai tante testimonianze e molte persone disposte ad aiutarti, che ti supporteranno.
Ma, allo stesso tempo, sappi che potresti sorprenderti dei tuoi cari. Tante persone che avevano paura della reazione dei genitori, si sono invece ritrovate in un safe space pieno d’amore e d’accettazione. Perché i genitori spesso lo sanno prima di te, ti amano e ti accettano per chi sei, senza alcun timore!

Fare coming out significa accettare la propria identità e viverla con fierezza. Anche se può essere un passo complesso e non sempre felice, ti permette di vivere con pienezza chi sei e spesso puoi trovare tanto amore intorno a te da parte delle persone che ti sosterranno. Speriamo di averti dato qualche consiglio utile che ti possa dare il coraggio e la fiducia per fare questo importante passo.
