
Quali metodi contraccettivi esistono? La nostra guida alla contraccezione
Come puoi proteggerti dalle gravidanze indesiderate e dalle infezioni sessualmente trasmissibili? I metodi contraccettivi servono proprio a questo. Ma quali tipi di contraccettivi esistono? È un’ottima domanda! E sono molti più di quelli normalmente conosciuti come il preservativo o la pillola. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro ultimo articolo.
Metodi contraccettivi: cosa sono e cosa servono?
I metodi contraccettivi sono le tecniche e gli strumenti che impediscono le gravidanze indesiderate durante i rapporti sessuali. Alcuni anticoncezionali, come i preservativi, sono anche dei metodi di barriera, ovvero proteggono anche dalle IST, o infezioni sessualmente trasmissibili. Esistono numerosi farmaci, interventi e tecniche che permettono di avere rapporti senza rischiare di rimanere incinta. Ma quali sono?
Innanzitutto, vediamo insieme quali tipi di contraccettivi esistono. In Italia, esistono diversi metodi contraccettivi da usare prima, durante o dopo il rapporto sessuale. Continua la lettura per avere più dettagli.

Quali metodi contraccettivi esistono?
Gli anticoncezionali di barriera
I metodi contraccettivi di barriera si chiamano così perché creano una vera e propria barriera tra l’ovulo e gli spermatozoi, evitando il contatto diretto e quindi la possibilità di rimanere incinta. Quali sono?
- Preservativo maschile e femminile. Il preservativo maschile è sicuramente l’anticoncezionale più famoso. Il preservativo femminile invece è formato da due anelli uniti da una guaina e va inserito all’interno della vagina. Usi il condom maschile? Ti spieghiamo come mettere il preservativo nel modo corretto!
- Diaframma. Da inserire sotto il collo dell’utero, è formato da una cupola di gomma attaccata a un anello di metallo molto flessibile.
- Cappuccio cervicale. Più piccolo del diaframma, funziona con degli spermicidi. Per usarlo, serve prima una visita ginecologica.
- Spugnette vaginali. Quasi sconosciute in Italia, sono delle spugnette da inserire in vagina e che contengono spermicidi.
I metodi anticoncezionali ormonali
I metodi ormonali si basano sui principi attivi di alcuni ormoni che controllano l’ovulazione, ma non proteggono dalle IST. Vanno assunti dopo una visita ginecologica e per comprarli serve la ricetta medica.
- Piccola combinata. Si tratta della pillola molo diffusa e utilizzata in Italia. Da assumere ogni giorno per via orale, combina due principi attivi, regolando l’ovulazione e impedendo agli spermatozoi di sopravvivere nella vagina.
- Minipillola. Simile alla pillola classica, ha un solo principio attivo e va presa senza settimana di pausa.
- Anello. L’anello contraccettivo va inserito nella vagina, dove resta per 3 settimane. Come la pillola, prevede una settimana di pausa, dopodiché va cambiato con uno nuovo.
- Cerotto. Il cerotto transdermico si mette come un qualunque cerotto e rilascia i principi attivi attraverso la pelle.
- Iniezioni. Le iniezioni vanno fatte dal medico una volta ogni 3 mesi, ma possono causare un ciclo irregolare.
Gli impianti
I metodi contraccettivi impiantabili vanno inseriti nel corpo e vengono lasciati in posizione per diverso tempo. Ovviamente, l’inserimento e la rimozione vanno effettuati da un medico specializzato.
- Spirale o IUD. Il dispositivo intrauterino va inserito dal medico. Ha una forma a T e rimane in posizione per 3-6 anni. Bisogna sottoporsi a controlli regolari per verificare che sia ben posizionato e funzionante.
- Contraccettivo sottocutaneo. Si tratta di un impianto sottocutaneo flessibile che si inserisce nel braccio, dove rimane per 3 anni.
I metodi contraccettivi permanenti
Come lo dice il nome, si tratta di metodi contraccettivi chirurgici che, nella maggior parte dei casi, riducono la fertilità in modo permanente. In Italia esistono due metodi principali, in base al sistema riproduttivo:
- La vasectomia, che impedisce agli spermatozioi di raggiungere il pene quando vengono prodotti.
- La chiusura delle tube di Falloppio, che impedisce alla cellula uovo di raggiungere l’utero.
I contraccettivi d’emergenza
Sono dei metodi anticoncezionali da usare solo in caso d’emergenza, che non vanno usati quotidianamente o con una certa frequenza. Sono infatti un’ultima possibilità nel caso in cui un metodo classico non funzioni (per esempio, un preservativo rotto).
- Pillola del giorno dopo. Da prendere entro 24 ore, massimo 72 ore dopo il rapporto.
- Pillola dei 5 giorni dopo. Da prendere entro 5 giorni dopo il rapporto.

Ora sai che per proteggerti durante i rapporti non esistono solo il preservativo o la pillola anticoncezionale. I metodi contraccettivi sono diversi, ognuno con i suoi pro e i suoi contro. Servono a proteggerti dalle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) ma anche dalle gravidanze indesiderate. Sta a te trovare il metodo più adatto a te e alla tua situazione.
